Articolo e intervista su "Abruzzo Impresa"
articolo Abruzzo Impresa

C'è tanto Abruzzo ne “Il Circo Errante dell’Equilibrio”, l’intricato romanzo edito dalla casa editrice “Zero91”, pubblicato lo scorso 26 settembre. Autore di questa opera, rigorosa e caotica allo stesso tempo, il pescarese Lorenzo Pierfelice.
Classe 1977, dottore di Ricerca in Comunicazione e Relazioni Pubbliche presso l’Università di Roma “La Sapienza”, art director alla “Kapusons” di Roma, studio di comunicazione e sviluppo software fondato nel 2003 insieme ad altri 3 amici, «pur di non inviare il suo curriculum ad estranei», ma anche vignettista satirico (Abruzzo Impresa ospita mensilmente i suoi lavori) su social network, blog e tra le pagine de Il Misfatto, la rubrica de “Il Fatto Quotidiano”.

Il suo esordio nella scrittura si riconduce ad un racconto breve, di alcuni anni fa, legato al mondo del pallone, pubblicato in una raccolta della Longanesi. Racconto che entra in un modo particolare nella vera opera prima di Pierfelice, il romanzo iniziato nel 2006, finito nel 2009, ma che solo oggi, dopo varie peripezie ha visto la luce. A dare fiducia a questo giovane scrittore, una casa editrice milanese, nata per volontà di due omonimi soci, dalle origini palermitane – da qui il nome “Zero91”, prefisso telefonico proprio della città di Palermo -.

“Il circo errante dell’equilibrio” narra di tre storie distinte, ma parallele, che si intrecciano in una struttura ciclica, da 0 a 3 ritornando allo 0. La prima storia parla di Croce, “un piccolo e cattivo trafficante di rane”, che nell’estate del 1985, assiste al rocambolesco arrivo del Circo Errante di Jika Ganesh, «una compagnia circense di relitti, diseredati», spiega Lorenzo, giunta in un paese senza nome della magica Costa dei Trabocchi, in occasione della festa patronale di Santo Niente.

In un intricato susseguirsi di vicende, dove la menzogna è la grande protagonista, il racconto si chiuderà con un omicidio/suicidio, legato ai loschi interessi di una compagnia petrolifera. La seconda storia è quella di Miros, «scrittore 50enne misantropo, che vive in una minuscola isola del Mediterraneo, alle prese con la scrittura della sua opera più importante». Proprio in un blocco di ispirazione, Miros riceverà una versione aprocrifa e conclusa del suo romanzo: “Il circo errante dell’equilibrio”, appunto. Alla storia del bambino e dello scrittore si aggiunge una terza prospettiva: «A più di venti anni di distanza da quel 1985 - dice ancora Lorenzo - Croce, ormai ultratrentenne, nelle vesti di Nunzio Verzì, ex pokemon ora pubblicitario, scioglierà i fili della matassa, in un finale dove tutto quadra, ma con spiragli che aprono varie ipotesi».

Ma “Il Circo Errante dell’equilibrio” non è solo un libro. «Ho voluto costruire una rete di persone, - racconta l’autore – ognuna con le proprie competenze, affinché ciascuno riuscisse ad interpretare la storia, darle un’anima, facendo camminare il circo, chi con la voce, chi con il video, chi ancora con la fotografia».

In occasione del lancio del romanzo, che in Abruzzo verrà presentato ufficialmente nel corso del Festival delle Letterature, Lorenzo Pierfelice ha fatto realizzare 5 book trailer, pubblicati sul sito internet, sul canale youtube e sulle pagine social dedicate al circo errante, diretti e montati dai vastesi Daniela Giammarino e Riccardo Bruni. Le voci che hanno letto alcuni estratti del romanzo sono di Marta Dalla Via, attrice e performer bolognese, vincitrice del premio Scenario 2013 e poi degli abruzzesi Marco Paparella, diplomato all’Accademia del Teatro dell’Orologio di Roma, e i “Casi Clinici”, Luca Breda e Luca Ciarciaglini. A fare da colonna sonora alle pagine, il brano musicale “la Raffineria” del cantautore francavillese Graziano Zuccarino con la sua band “Cazzirro” e dulcis in fundo, l’originale interpretazione visiva dell’iperattiva fotografa vastese Brunella Fratini.
«I book trailer sono stati realizzati come preludio per una trasposizione cinematografica - conclude Lorenzo - già il modo con il quale ho scritto questo libro è molto simile ad una sceneggiatura, e spero che un giorno il circo possa continuare ad errare su pellicola».

Marcella Pace
Settembre 2013