IMG_4991 copiaCROCE
Croce ha dieci anni nel 1985. Dopo aver assistito al rocambolesco arrivo in paese del “Circo errante dell'equilibrio”, inizia per lui e per il suo amico Aldo un'afosa estate di scorribande tra i campi e l'umanità spiaggiata intorno al trabocco di famiglia. Distratti dalla loro principale attività di “trafficanti di rane” e da un'imminente guerra con i cinesi, non si accorgono che, oltre alla consueta festa di Santo Niente, il paese è in fibrillazione anche per l'insediamento di una raffineria di idrocarburi, attorno alla quale ruotano gli interessi poco limpidi del Presidente Domenico Ametrano. Nel corso di quell'estate (“l'ultima in cui sarebbero stati tutti assieme”), gli eventi inizieranno a prendere una piega inattesa, culminando in una serie di tragici e imprevedibili epiloghi.







l'albero dei cappelli_MIROSLAV KOKONAZAKIS
Miroslav Kokonazakis, un tempo custode della Biblioteca Nazionale di Atene ed ex scaricatore di porto col pallino della poesia, è oggi l'autore di punta della Penny&Press, una casa editrice parigina con importanti agganci nel mondo della produzione cinematografica. Dopo un esordio letterario di tutto rispetto, che lo ha portato a vincere numerosi premi e ad entrare a far parte della prestigiosa Mutua Lirici, Miros è in crisi creativa da mesi e non riesce a portare a termine il suo “circo errante dell'equilibrio”, il romanzo che il suo editore Julio Xavier Redondo attende con trepidazione. Per ritrovare la giusta concentrazione, si è ritirato su un'isola sperduta nel Mediterraneo, insieme alla sua traduttrice-amante Annette, ma l'ispirazione non sembra arrivare, almeno fino al mattino in cui lo scrittore riceve una misteriosa busta gialla. Al suo interno, una mano anonima ha confezionato una versione apocrifa della vera storia del “Circo Errante” e una serie di indizi che in breve tempo costringeranno Miroslav a ripercorrere a ritroso le vicende di quella improbabile compagnia di circensi e mezze pezze.

Senza titolo-1NUNZIO VERZÌ

A più di vent’anni di distanza da quell’estate del 1985, Nunzio Verzì (il piccolo “Croce”) è cresciuto e, dopo un passato sudaticcio nelle vesti di Pikachu, oggi lavora in una importante agenzia pubblicitaria romana. Ritorna in Abruzzo per un’occasione particolare e bizzarra: una cerimonia commemorativa per il signor Basile, un pittore di trabocchi, un tempo abituale villeggiante e cliente della famiglia Verzì. In attesa dell’evento, Nunzio si aggira per i posti della sua infanzia, incontrando l’amico Aldo “Croce” Balagutti, che si divide tra call center e chetamina, e stuzzicando gli strani silenzi dei suoi familiari intorno a quella che sembrerebbe la più semplice e lineare delle storie: una stagione finita male, con l’unico caso di omicidio-suicidio capitato nel sonnolento palmares del paese. Il “Circo Errante” è solo un ricordo lontano e sfocato, ma tutti gli indizi raccolti sembrano suggerire che non tutto sia stato ancora detto e raccontato.